Newcastle, la vittoria della Carabao Cup e la beffa del tatuaggio con il Qr Code | OneFootball

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·4. April 2025

Newcastle, la vittoria della Carabao Cup e la beffa del tatuaggio con il Qr Code

Artikelbild:Newcastle, la vittoria della Carabao Cup e la beffa del tatuaggio con il Qr Code

L’ondata di tifosi che sabato scorso ha attraversato le vie di Newcastle per festeggiare la vittoria della Carabao Cup da parte della squadra di casa è stata la rappresentazione più diretta della gioia popolare,emozioni che solo il calcio sa trasmettere. Il Newcastle e la sua storia, il Newcastle e quella vittoria di un trofeo atteso da 70 anni. Un evento vero e proprio che i tifosi dei Magpies sperano possa essere il primo di una lunga serie.

La finale di Carabao Cup, dicevamo, quella contro il Liverpool dello scorso 16 marzo chiusa dai bianconeri a proprio vantaggio con il risultato di 2-1 firmato da Dan Burn e dal “solito” Isak, il senatore e la giovane promessa, come fosse un passaggio di consegne all’interno di una storia che, almeno per Burn, ha origine esattamente da Newcastle.


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La rete di Burn e il QrCode

A pochi passi dalla cittadina è nato il roccioso difensore di 33 anni, calciatore divenuto eroe nella serata di Londra, nel teatro di Wembley ovvero lo scenario più adatto per consacrarsi e diventare leggenda calcistica. Il suo gol è storia e in qualche modo ha incarnato proprio quella speranza popolare della quale parlavamo poco sopra.

E la rete di Burn si è trasformata per un tifoso in un particolare momento da incidere sulla propria pelle. Ecco la storia di Graeme Davison, tifoso abbonato del Newcastle, originario di Blyth, la cittadina dove è nato Burn, che ha deciso di tatuarsi sulla gamba un codice QR che aveva come scopo quello di rimandare ad un filmato di quattro secondi su YouTube dove si può (poteva) vedere il gol del difensore nella finale di Coppa di Lega

Un gesto particolare e unico anche se privo, ahinoi, del lieto fine. Un gruppo di tifosi avversari ha rovinato infatti l’idea di Davison, segnalando il video che è stato rimosso successivamente da YouTube. Quel che resta ora sulla gamba del 40enne supporter bianconero è soltanto un QRCode, purtroppo per lui senza collegamento al video. Un finale dolce amaro ma una consolazione certa per il tifoso: il video è stato cancellato ma la coppa resterà per sempre.

(Foto Ian Forsyth/GettyImages)

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