Bari, senti l’ex sindaco Decaro: “De Laurentiis scelta mia, mi assumo la responsabilità. Hartono? Troppo tardi, si rischiava un processo” | OneFootball

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·3 April 2025

Bari, senti l’ex sindaco Decaro: “De Laurentiis scelta mia, mi assumo la responsabilità. Hartono? Troppo tardi, si rischiava un processo”

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L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha partecipato nella giornata di oggi ad un incontro pubblico con i tifosi biancorossi, rispondendo alle loro domande circa l’approdo dei De Laurentiis come proprietari della società.

Decaro ha inoltre spiegato i motivi per cui non si è dato credito alla manifestazione d’interesse della famiglia Hartono, ai tempi interessata all’acquisto del club. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da PianetaBari.com.


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SU DE LAURENTIIS

SCELTA – “Voglio dire solo tre cose e poi passo la parola a voi. Non sono qui a cercare scuse, scaricare responsabilità o a convincermi. La scelta è stata mia e mi prendo tutta la responsabilità, la commissione mi ha aiutato ma la scelta è mia. A chi dice che lo sto facendo per prendere voti, voglio dire che candidandomi a un ruolo regionale o nazionale parlare del Bari non porta consenso. Non credo che facendo così prenderò voti a Lecce, Foggia o robe varie. Facciamolo però in maniera civile, senza eccessi. Sarò qui a rispondere a tutte le domande”.

SUGLI HARTONO

HARTONO –Se apriamo i documenti vediamo anzitutto cosa aveva presentato la società degli Hartono. Ci è arrivata una mail al Gabinetto del sindaco in cui si diceva che il consorzio esprimeva l’interesse, pur dicendo che l’offerta fosse stata presentata in ritardo, chiedendo più tempo. La manifestazione d’interesse era pubblica, il gruppo degli imprenditori baresi voleva fare ricorso e avrebbero potuto interferire, ho chiamato loro e detto che avremmo rischiato di non iscrivere la proprietà. Sugli Hartono, si poteva fare un’integrazione documentale, ma in quella domanda non era stato presentato niente. Il 23 di luglio la FIGC aveva sottolineato che entro il 6 di agosto si sarebbe dovuto consegnare il nome dei proprietari e la documentazione per iscriverci al campionato. Era richiesto anche dalla FIGC il Business Plan. Entro il 6 agosto la nuova società avrebbe dovuto fare un assegno di 150.000 euro con una lettera mia di accreditamento della società”.

RISCHI –Il bando l’abbiamo pubblicato il giorno stesso, la manifestazione d’interesse era stata fatta in virtù della richiesta di trasparenza. Loro non avevano presentato nulla. Ci siamo posti il problema di vedere chi fossero, da internet si vedeva che fosse una società strutturata. Ma mancavano cinque e giorni e mezzo di tempo per consegnare tutto alla FIGC, voi vi sareste fidati di non seguire le regole della gara (visto che non avevano presentato nulla), rischiando magari anche un processo?“.

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