Bastoni: «Andare via dall’Atalanta la mia salvezza! Mio Pippo Baudo è Conte» | OneFootball

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·3 April 2025

Bastoni: «Andare via dall’Atalanta la mia salvezza! Mio Pippo Baudo è Conte»

Article image:Bastoni: «Andare via dall’Atalanta la mia salvezza! Mio Pippo Baudo è Conte»

Bastoni si racconta ad Alessandro Cattelan e parlando del suo salto di qualità cita l’Atalanta e anche mister Conte. Così il difensore dell’Inter.

TEMPOAlessandro Bastoni, da Cattelan Supernova, si è espresso così sul valore del lavoro e del tempo: «All’interno della mia carriera ho incontrato le persone giuste ma davanti a tutto metto i sacrifici e il lavoro che ho fatto per arrivare a questo livello. Giochiamo talmente tanto che siamo sempre via da famiglia, moglie, figli. Poi il discorso si riduce al guadagno dei milioni, ma il tempo è impagabile. Ma non siamo gli unici ad essere via per tanto tempo. Dormo di base 2-3 notti a casa».


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PASSIONE – Poi Bastoni sulla sua fede interista: «Avevo 11 anni, sarò stato a letto. Papà mi ha trasmesso la passione per l’Inter e ricordo che guardava quella finale. Io ho fatto 11 anni di Atalanta e nei vari tornei affrontavo sempre l’Inter, quindi non mi stava tanto simpatica perché giocavo per la mia squadra. Ma quando sono arrivato all’Inter è stato il massimo. Prima volta a San Siro? Sono andato a vedere un Inter-Roma con vittoria della Roma al terzo anello».

TIMIDO – Un Bastoni impacciato: «Nasco in oratorio, nel senso che sono sempre stato affiancato da mio fratello che ha 4 anni più di me. Ho sempre giocato con quelli più avanti di età. Ero timido e impacciato. Quando feci il provino con l’Atalanta, durante il cerchio che faceva il mister, mi misi a piangere. Quindi mi inventai che avevo mal di gola e andai nello spogliatoio».

NESSUN NONNISMO – Poi Bastoni sullo spogliatoio nerazzurro: «Nello spogliatoio nostro parla tanto Lautaro, ogni tanto Barella. Ma non c’è nonnismo, dove quello più anziano doveva parlare e gli altri zitti. Parliamo tutti quando è il momento opportuno».

SALVEZZA – Bella rivelazione di Bastoni: «Chi mi ha fatto esordire è stato Gasperini e dopo l’esordio venni buttato nel dimenticatoio. Non so perché sia successo, sono cose personali e valutazioni che fanno gli allenatori. Finché stai nella società dove hai fatto le giovanili ti vedono sempre come un ragazzino. Andare via dall’Atalanta è stata la mia salvezza. Poi ho fatto Parma, ma non era difficile e nemmeno avevo delle aspettative. Lì ho trovato D’Aversa e poi il vero Pippo Baudo è stato Conte. Ho fatto le guerre. Mi ha detto di restare e da lì quando ho iniziato non sono più uscito».

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