Calcio e Finanza
·26 March 2025
San Siro, faro della Corte dei Conti su affitto e bando

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·26 March 2025
Dopo l’apertura del fascicolo alla Procura di Milano, senza indagati né ipotesi di reato, la vendita di San Siro è finita al centro dell’attenzione anche della Corte dei Conti.
Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere-Milano, il procuratore regionale Paolo Evangelista, nella giornata di ieri, ha incontrato i pm titolari del fascicolo sullo stadio, per coordinare le rispettive istruttorie ed evitare che le indagini si sovrappongano.
Il faro della Corte dei Conti sull’iter per la vendita di San Siro, che ha visto anche la pubblicazione del bando da parte del Comune per sondare il mercato oltre all’offerta di Inter e Milan, si è acceso ormai da un paio di mesi, cioè da quando l’Agenzia delle Entrate ha consegnato la sua relazione al Comune di Milano con la valutazione dell’attuale stadio Meazza e delle aree limitrofe, pari a 197 milioni di euro.
Il raggio di azione in cui si sta muovendo la Corte dei Conti è uguale a quello dei pm milanesi che hanno aperto il fascicolo conoscitivo: verificare che non derivi un danno erariale dalla vendita dello stadio, al valore stimato dall’Agenzia delle Entrate. Proprio per questo, la Corte dei Conti ha chiesto nei mesi scorsi la documentazione al Comune per verificare quali sono stati gli elementi forniti dall’amministrazione all’Agenzia. Elementi che avrebbero portato poi l’ente governativo a determinare il valore del Meazza.
San Siro non è un dossier nuovo per la Corte dei Conti: sul tavolo delle magistratura dal 2022 sarebbe aperto anche un altro fascicolo. Al centro del procedimento ci sarebbe il canone di concessione che paga M-I stadio, la società compartecipata da Inter e Milan che gestisce San Siro. Secondo la Corte dei Conti, i club godono di uno sconto sulla concessione in quanto sarebbero scorporate le spese di ristrutturazione, che sarebbero a carico delle società. La magistratura ha già chiesto maggiori chiarimenti al Comune con l’intento di verificare l’origine dello sconto e le sue motivazioni.
Inoltre, sotto attenzione ci sarebbe lo stesso bando pubblicato dal Comune nella serata di lunedì. Infatti, secondo la magistratura contabile, ci sarebbero alcune criticità, tra cui il diritto di prelazione riconosciuto a Inter e Milan. Un’altra società potrebbe aggiudicarsi la gara solo nel caso in cui dovesse fare un’offerta decisamente più vantaggiosa rispetto ai due club.