Di Francesco: «Con il Lecce non è la partita della vita, ma sarà importante, ecco l’errore più grande che possiamo fare» | OneFootball

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·04 de abril de 2025

Di Francesco: «Con il Lecce non è la partita della vita, ma sarà importante, ecco l’errore più grande che possiamo fare»

Imagem do artigo:Di Francesco: «Con il Lecce non è la partita della vita, ma sarà importante, ecco l’errore più grande che possiamo fare»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, in conferenza stampa in vista della sfida dei lagunari contro il Lecce

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Venezia contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

SU COSA AVETE LAVORATO MENTALMENTE IN VISTA DEL LECCE«Non è “la” partita della vita, ma è importante. La prima di una serie. Dovremo avere intelligenza, equilibrio, sapendo che ci saranno più partite all’interno di una stessa partita. È sulla carta equilibrata, loro hanno più punti di noi, ma le partite sono sempre meno e diventano sempre più importanti. Per vincere servono i gol, ma l’errore più grande è pensare che dipenda solo dagli attaccanti: i gol passano da tutta la squadra».


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CHE PARTITA SARÀ RISPETTO ALL’ANDATA«Nel match d’andata tutto meritavamo meno che la sconfitta, senza nulla togliere a loro. Siamo stati ingenui. Ora sarà una partita diversa, in un momento cruciale della stagione, dove nessuna delle due può permettersi di sbagliare».

È LA PRIMA DI UN TRITTICO DECISIVO«È la prima delle più importanti, ma non faccio un ragionamento a tre gare: penso solo al Lecce, della prossima non so nulla».

SITUAZIONE INFORTUNATI«Sverko ci sarà, ha fatto gran parte degli allenamenti. Haps ha avuto un problema risolto. Duncan è in dubbio, Schingtienne non ci sarà: proveremo a recuperarlo, ma domani sarà l’ultimo test. Direi 50% di possibilità».

GYTKJAER TITOLARE SENZA MARIC«Non dirò mai la formazione. Non c’è un undici ideale, c’è una squadra ideale, anche pensando a chi è fuori. Se mancasse Schingtienne, cambierebbe tutto. In questa partita potrebbero esserci anche 2-3-4 cambi rispetto all’ultima. Tutti devono sentirsi pronti e coinvolti».

I FISCHI A FILA«Fanno parte del gioco, li ho presi anche io da calciatore. Fila è arrivato da poco, non conosce bene la lingua né l’ambiente. Non lo aiutiamo così, ma ognuno è libero di esprimersi. Io preferirei che i tifosi incitassero anche nelle difficoltà. Spero trasformi i fischi in applausi, succede spesso».

STANKOVIC E SVOBODA RIENTRANO?«Più Stankovic che Svoboda, che al 96,8% ha finito la stagione (sorride, ndr). Stankovic ha iniziato a lavorare, anche se non con noi: magari tra una quindicina di giorni tornerà con il gruppo».

CHE VENEZIA SI ASPETTA IN CAMPO«Equilibrato. Il coraggio non è solo aggressività: è anche cercare la giocata, il tiro, essere convinti».

YEBOAH PIÙ PRONTO A INCIDERE«Chi entra sta dimostrando più convinzione e cattiveria. Non entrano con l’idea di essere trascurati. Yeboah sta crescendo, come altri».

CRESCITA DI DOUMBIA«È cresciuto molto rispetto all’inizio, ma può fare molto meglio. A volte fa un’ottima giocata, poi sbaglia il passaggio dopo. I giovani hanno bisogno di tempo, ma il tempo con noi è tiranno».

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