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·05 de abril de 2025

Parma Inter: le tre cose che non hai notato del match di Serie A

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Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 18, Parma Inter: partita valida per la trentunesima giornata di Serie A 2024-2025.

Parma-Inter è stata la gara che non ti aspetti: 0-2 nel primo tempo, fin qui tutto normale; 2-2 nel finale, per un punto che regala ai padroni di casa certezze in più e due in meno ai nerazzurri che si vedono a +4 sul Napoli, che deve scendere in campo lunedì a Bologna. Ecco tre episodi “minori” dell’incontro.

  • Il segreto dell’Inter. Protagonista del gol del vantaggio, Darmian si dimostra poco dopo rapido nello stop e bravo nell’indirizzare il passaggio per Calhanoglu inseritosi sul centro-destra. L’azione non produce alcuna vera conseguenza, ma conferma la proprietà tecnica dell’Inter, la sicurezza e come le posizioni in campo siano mutevoli. Spesso si ha la sensazione – immaginiamo estremamente appagante per Simone Inzaghi che se la guarda dal box della tribuna – di una squadra dove gli uomini sanno muoversi molto bene senza palla e accelerano i tempi dei passaggi come se si trovassero a memoria. L’effetto non è mai, però, quello della prevedibilità perché gli interpreti non di rado sono diversi. E forse il segreto dell’Inter, non facilmente contenibile dagli avversari – e non certo solo dal Parma – risiede proprio in questa articolazione. Anche se poi il gol dello 0-1 tempo nasce tutto sommato da giocatori piazzati dove devono essere; ma già secondo, con Mkhitaryan a correre sulla destra, è già qualcosa di diverso, di sorprendente (mai come il tiro di Thuram, però, degno di essere il gollonzo dell’anno).
  • Occupy Calha. Dalla panchina nerazzurra risuona in maniera piuttosto distinta la richiesta al metronomo turco di occupare gli spazi, mentre lui è naturalmente attratto dal pallone. Traducendo: lascia la regia ad Asllani, impara a conviverci e vai dove la tua sensibilità ti fa capire che può essere utile per la manovra. La risultante di queste indicazioni è che Calhanoglu nella prima frazione di gioco ricerca con insistenza il tiro. Visto che deve toccare meno la sfera, decide di colpirla verso la porta. Non ne sortiscono conseguenze letali per il Parma, ma è una chiave per accentuare l’impressione costante di superiorità dei campioni d’Italia.
  • E poi, le facce. Uno fa tanti discorsi, ma sono i volti in contemporanea a dire tutto. Negli ultimi assalti imprevisti – ma come, l’Inter si è fatta rimontare? – la regia indugia su un incredulo Bastoni in panchina, al pari di tutti i sostituiti non ci crede. Quindi, su Chivu, letteralmente trasfigurato per la tensione di un punto che è anche merito suo e di molto, visto che i due goleador sono subentrati.
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