Roma, Soulé: “Nessuna vendetta da prendermi con la Juve. A Trigoria è cambiata l’aria dopo i momenti duri” | OneFootball

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·4 April 2025

Roma, Soulé: “Nessuna vendetta da prendermi con la Juve. A Trigoria è cambiata l’aria dopo i momenti duri”

Gambar artikel:Roma, Soulé: “Nessuna vendetta da prendermi con la Juve. A Trigoria è cambiata l’aria dopo i momenti duri”

Tra passato alla Juventus e presente alla Roma: Matias Soulé si racconta ed è pronto ad affrontare questo finale di stagione in giallorosso.

Il presente e il futuro si chiama Roma: Matias Soulé ai microfoni de La Stampa, si è raccontato parlando del suo presente e del suo futuro in giallorosso, con Ranieri che stravede per lui. Non solo, il fantasista argentino ha parlato anche del passato con la maglia della Juventus, prossima avversaria della Roma questa domenica. Soulé si è soffermato anche sulla decisione della Juve presa già a gennaio 2024, di cederlo altrove. L’argentino così come Tommaso Baldanzi, vista la pesante assenza di Paulo Dybala fino al termine della stagione, dovranno essere loro i trascinatori in termini qualitativi della Roma per raggiungere l’obiettivo Champions.


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TURIN, ITALY – SEPTEMBER 01: Matias Soule of AS Roma evades challenge from Juan Cabal of Juventus during the Serie A match between Juventus and AS Roma at on September 01, 2024 in Turin, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Soulé ricorda i tempi della Juventus: “Motta? Mi diceva di rimanere ma sapeva la situazione”

L’esperienza con la Juventus. “Sono stato cinque anni alla Juventus, ero un ragazzino sedicenne. Un passaggio che mi ha aiutato molto. Che permette a un giovane di crescere agonisticamente e umanamente in modo più graduale. Dalla Primavera alla prima squadra si notava la differenza tra le due categorie. Giocando in Serie C, in autentiche battaglie contro giocatori esperti, sono molto migliorato fisicamente e tecnicamente”.

La scelta della Juventus nel cederlo. “Ero di proprietà della Juventus e pensavo di tornare in bianconero. Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi, forse a una squadra araba.Quella trattativa non si è concretizzata, ma quando sono partito per il ritiro estivo sapevo già che sarei dovuto andare via”.

Il rapporto con Thiago Motta. “Scherzava molto con me. Mi diceva di rimanere, ma sapeva la situazione. Deluso le aspettative? Non se lo aspettava nessuno, anche per quello che aveva fatto al Bologna. Ma il calcio è così”.

Nessuna vendetta contro la Juve. “La sfida di domenica sarà ancora più particolare per la classifica: noi e loro ci giochiamo un posto in Champions. No, non ho vendette da prendermi e ora penso solo alla Roma”.

Il presente e il futuro con la Roma: Soulé parla del rapporto con Ranieri

Libero anche di raccontare cosa rappresenta per lei Roma-Juve…Una partita speciale, specialissima. Sono stato cinque anni alla Juventus, ero un ragazzino sedicenne. La sfida di domenica sarà ancora più particolare per la classifica: noie loro ci giochiamo un posto in Champions“.

Consiglierebbe di allestire una seconda squadra anche alla Roma?Certamente, aiuterebbe tanti ragazzi. E soprattutto sarebbe anche qualcosa di buono per la società“.

Dopo il prestito al Frosinone, lo sbarco alla Roma. Cosa l’ha convinta a sposare il progetto dei Friedkin?Un giorno mi ha telefonato il mio procuratore dicendomi che mi voleva la Roma. Ho approfondito l’interesse, parlato con De Rossi e i proprietari e mi hanno convinto. Dalla prima chiamata della Roma avevo già capito che sarei venuto qui. Dopo qualche giorno di attesa, con qualche timore che potesse saltare, il trasferimento si è concluso per il meglio“.

Il calcio è così, tanto che a Roma si è ritrovato con tre allenatori diversi. Come ha vissuto l’esonero di De Rossi, il tecnico che l’aveva convinta?Sono stati momenti difficili, anche duri. Ma nel calcio può succedere di tutto e tu calciatore devi stare sempre concentrato e cercare di ragionare lucidamente con la tua testa“.

Il suo rapporto con Ranieri?Ho provato subito a fare quello che mi diceva. Lui ha avuto ragione, mi chiedeva di toccare meno il pallone e provare lo stesso la giocata. Poi mi lascia la libertà, negli ultimi metri, di puntare l’avversario e vedere la porta. Mi ha aiutato tanto, lo ringrazio“.

Cosa è cambiato nella Roma?L’aria che si respira. Il mister ha dato tranquillità e fiducia a tutti, anche ai nuovi. La sua grande esperienza ci è servita. Ora si vede che viviamo un momento positivo“.

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