Calciomercato Milan, Capello: «Bisogna puntare su italiani che sentono l’appartenenza al club, finalmente se ne stanno accorgendo. I nomi? Dico questo…» | OneFootball

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·4 aprile 2025

Calciomercato Milan, Capello: «Bisogna puntare su italiani che sentono l’appartenenza al club, finalmente se ne stanno accorgendo. I nomi? Dico questo…»

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Calciomercato Milan, le parole di Fabio Capello sulla volontà dei rossoneri di ripartire da un blocco italiano per la prossima stagione

Giocatori italiani sì o no? Meglio puntare su un blocco di calciatori cresciuti da noi o è un fattore che non conta più? La domanda sul calciomercato Milan la pone La Gazzetta dello Sport a Fabio Capello, tecnico che ha girato il mondo. Ecco la sua risposta.

L’ITALIANITA’ AIUTA A VINCERE – «Assolutamente sì. Lo spirito di appartenenza, la mentalità, l’importanza di lottare e di vincere il campionato, sono tutti valori che i giocatori italiani sentono in maniera particolare, diversa. Più forte. Allo stesso modo funziona per un tecnico. E le due cose ovviamente si contaminano a vicenda: il senso di appartenenza circola, dall’allenatore ai giocatori e così via».


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L’APPARTENENZA VALE ANCHE ALL’ESTERO – «Certo. Mi viene in mente Raul: grande campione ma prima di tutto madridista, al centodieci per cento. Era un trascinatore assoluto, in campo e nello spogliatoio, perché sentiva il legame con il club in maniera speciale. E come lui gli altri spagnoli. Chi arriva al Real capisce subito dove si trova: sei nel club più grande al mondo, ma sei anche in una squadra che è un tutt’uno col suo Paese».

LA CRISI DEL MILAN – «Io onestamente non capisco cosa sia successo. Eppure la strada sembrava stata tracciata qualche anno fa: il Milan che ha vinto lo scudetto nel 2022 aveva un allenatore italiano, Pioli, e in campo colonne come Tonali, lo stesso Calabria o Romagnoli. Anche Donnarumma ha fatto un grande percorso in rossonero, contribuendo alla risalita che ha riportato la squadra in Champions dopo una vita lontano dal torneo più importante d’Europa. Un torneo nel quale il Milan è storicamente di casa».

COSA OFFRE IL MERCATO – «Ma preferisco non soffermarmi sui singoli. Non è il mio lavoro, è il lavoro che spetterà al prossimo direttore sportivo rossonero, altra figura importantissima della quale un grande club non può fare a meno. Sono felice che se ne siano resi conto anche al Milan, finalmente. Quello che posso dire, senza ombra di dubbio, è che oggi ci sono giocatori italiani, anche nel giro della Nazionale, che starebbero benissimo al Milan. E che qualcuno di talento, i rossoneri ce l’hanno già tra le mani…».

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