DirettaCalcioMercato
·5 aprile 2025
Milan, Scaroni: “Delusi, ma già al lavoro per la prossima stagione”

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·5 aprile 2025
Il presidente del Milan Paolo Scaroni è stato pizzicato dai taccuini della Gazzetta dello Sport. Tra presente e futuro, il classe ’46 ha tracciato una panoramica sulla situazione del Diavolo.
La stagione del Milan è oramai irreversibilmente indirizzata verso l’anonimato. Il nono posto in classifica dice tanto, ma non lascerà nulla: solo strascichi, che andranno opportunatamente evitati attraverso una programmazione accorta e la giusta selezione di risorse umane, ancor prima che tecniche. La Champions è un miraggio, il presente non sorride e il pensiero è dunque rivolto al futuro, che cerca certezze. Ogni parola è però superflua, probabilmente anche le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Diavolo Paolo Scaroni non riusciranno a colpire nel segno una piazza ferita. Ma il classe ’46 ha strappato, quantomeno, una promessa di riscatto: ”siamo già al lavoro per la prossima stagione”. Un’affermazione che, quantomeno, fa sperare in un domani diverso.
Sulla stagione corrente:
“Questa è una stagione che ci lascia l’amaro in bocca, vale per tutti e in particolare per me che ho sempre detto che raggiungere la Champions fosse un traguardo obbligato. Oggi che la vediamo lontana non possiamo essere soddisfatti, però c’è anche qualcosa di positivo: abbiamo portato a casa un trofeo battendo due squadre importanti, siamo in corsa per la Coppa Italia. Non ci basta, ovvio, ma posso promettere il massimo impegno di tutti perché la prossima stagione sia di soddisfazione. Siamo già al lavoro“.
Sul rapporto tra Ibrahimovic e Furlani:
“Io li vedo lavorare assieme a Casa Milan e vanno d’amore e d’accordo. I ruoli sono chiari: Ibra è parte del management di RedBird ed è ‘prestato’ al Milan. È stato criticato per essere stato assente, ma era malato. Mi ripeto: è un valore aggiunto. È stato un campione in campo e lo è anche fuori, sicuramente resterà in questo progetto. Ma voglio insistere su un concetto: le persone sono importanti, ma il Milan viene prima di tutto. E ne siamo tutti consapevoli”.
Su quali giocatori bisogna ripartire?
“Quando si accende Leao entusiasma tutti i tifosi, me compreso. Poi è sempre antipatico fare dei nomi, ma per costanza di prestazioni ne cito due: Pulisic e Reijnders, che credo abbiano conquistato tutti. Non a caso li vogliamo a lungo con noi”.
Su Gerry Cardinale:
“È più che mai determinato a vincere, come tutti noi che lavoriamo al Milan e che siamo tifosi. Anche se non è tutti i giorni qui, Cardinale dedica al Milan molte ore della sua giornata. RedBird ha già portato il club al record dei ricavi, più che raddoppiati negli ultimi quattro anni (da 192 a 457 milioni, risorse tutte reinvestite nel club) e con le sue competenze è stato utilissimo per il progetto stadio. Certe contestazioni verso chi ha investito 1,2 miliardi per acquistare il club non sono il modo migliore per sostenerci”.